venerdì 14 ottobre 2016

Continuità territoriale, come per magia la Regione ha convocato per il 19 ottobre la tanto attesa conferenza di servizi.

Il ‘miracolo’ è compiuto: finalmente, per il 19 ottobre alle 11.00, l’assessorato regionale alle Infrastrutture, ha convocato il Tavolo tecnico per la Conferenza di Servizi sulla Continuità Territoriale.
La convocazione, porta la data di protocollo dell’11 di ottobre, destinatari il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, l’ENAC, i sindaci di Lampedusa e Pantelleria e le società che gestiscono gli aeroporti della nostra Isola tra cui Comiso.
11 ottobre… Casualmente (non potrei pensare diversamente) è la stessa data in cui, in un comunicato stampa, sollecitavo per l’ennesima ed ultima volta alla Regione Sicilia - pena un’azione formale e sostanziale anche presso altre sedi….- la convocazione di questa Conferenza di Servizi che dovrà dire come impiegare i 20 milioni di euro stanziati lo scorso febbraio dal Parlamento nazionale nella Legge di Stabilità, per la Continuità Territoriale in Sicilia. Una singolare coincidenza temporale che noto senza commentare e che non mi esime dall’essere soddisfatto del fatto che ci sia una data per mettere un punto fermo e definitivo alla destinazione di queste somme. Certo, ci si poteva pensare prima ma, evidentemente, l’11 ottobre era la data già da tempo pensata in assessorato per far partire la convocazione della Conferenza di Servizi…
Al di là di tutto, mi auguro che siamo davvero arrivati all’ultimo atto di una vicenda che, semmai ancora rinviata, rischia di diventare una pantomima insopportabile (se già non lo è). Sia chiaro che vigilerò perché quanto abbiamo discusso in sede ministeriale, trovi puntuale riscontro nelle decisioni che verranno fuori dalla Conferenza di Servizi ed è altrettanto chiaro che il 19 ottobre  sarà la data in cui dovranno essere prese le decisioni e senza altri rinvii. Perchè quanto ho scritto martedì scorso, resta assolutamente intonso: la Continuità Territoriale è una conquista per la nostra Isola e per i Siciliani e questi 20 milioni di euro, sono solo il primo step di un percorso che deve portare in Sicilia, negli anni a venire, ben altre somme per abbassare le tariffe aeree e lanciare nuove rotte da Comiso e da altri aeroporti minori siciliani. Di tempo da perdere non ce ne è e comunque, sull’argomento, non ne concediamo più!

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