venerdì 18 maggio 2012

Tagli nei trasferimenti statali destinati ai Comuni. Un quadro devastante. Richiesto incontro urgente con il Ministro

Caro Ministro,

Appena pochi giorni fa, sul sito internet del Ministero dell'Interno, sono stati pubblicati i tabulati definitivi relativi ai trasferimenti erariali per l'anno corrente agli Enti locali.

I risultati sono stati sorprendenti in quanto rispetto ad una manovra estiva del Governo Berlusconi -già estremamente penalizzante che riduceva del 10% circa l’ammontare dei trasferimenti rispetto all’anno precedente-, i Comuni, per il 2012, si sono visti attribuiti circa il 30% in meno di trasferimenti rispetto all’anno 2011. In due anni si è quindi passati ad una riduzione drastica con una perdita del 40%.

lunedì 14 maggio 2012

Elezioni amministrative a Pozzallo: Cogliamo i segnali che ci arrivano dai cittadini

I segnali che emergono dalle urne di Pozzallo dopo il primo turno di voto sono nitidi e non vanno sottovalutati perché manifestano una chiara intenzione dei cittadini.

Peraltro, come ho ribadito in ogni modo, a più riprese ed in tempi non sospetti, va cancellata dal nostro ‘modus agendi’ di classe dirigente, la ‘vecchia’ politica fatta di asti e rancori, che decide secondo logiche spartitorie o assoggettate a mere ragioni numeriche quando invece c’è la necessità contingente ed assoluta, di puntare su competenza e su figure che proprio in ragione di quell’interesse generale, sappiano lavorare per raggiungere gli obiettivi e non per raccattare consenso.

Su Pozzallo c’è una grande ‘sfida’ di forte e per certi versi, sofferta tensione ideale, perché credo che solo con scelte oculate, competenti e opportune, che guardino all’obiettivo generale e non all’interesse particolare, si possono ottenere risultati utili alla Gente e perché l’autoreferenzialità di noi, classe dirigente, mal si concilia con le emergenze che la Città vive.

Ed in questo senso, l’esito del voto del primo turno è stato assolutamente chiaro e senza possibilità di interpretazione: Pozzallo e i pozzallesi c’hanno indicato la strada.

Sta a noi raccogliere l’invito a seguirla…

venerdì 11 maggio 2012

Turno di ballottaggio a Scicli. Unico obiettivo: la crescita della città

Rispetto al prossimo turno di ballottaggio a Scicli, ritengo opportuno chiarire la mia posizione che è di assoluto rispetto verso le libere scelte di quanti hanno sostenuto la nostra lista ed a cui vanno i miei personali ringraziamenti per il consenso che ci è stato accordato.

Ringrazio tutti i candidati della lista per l’impegno e l’entusiasmo dimostrato grazie ai quali abbiamo raggiunto un buon risultato; auguro buon lavoro ai consiglieri neoeletti Bartolo Venticinque e Andrea Caruso, che sono certo sapranno rappresentare al meglio le istanze dei cittadini della città di Scicli. Il nostro impegno avrà come punto cardine lo sviluppo, la crescita ed il rinnovo di Scicli e massima attenzione sarà rivolta alle esigenze dei cittadini.

Da un punto di vista politico, ci tengo, a rafforzare un concetto da me più volte espresso e cioè che in un’elezione amministrativa, le scelte vanno fatte in direzione di figure che rappresentano il dinamismo, l’effervescenza delle idee e la freschezza dei progetti per la Città, rifiutando i vecchi schemi legati al clientelismo e all’assistenzialismo. Confermo il mio personale posizionamento nell’area politica moderata.

giovedì 3 maggio 2012

Riqualificazione centri storici: Una proposta di legge che consentirebbe la ripresa economica dell’artigianato locale, delle piccole e medie imprese, incentivando l’utilizzo di materiali tipici locali

Tutto il mondo invidia la bellezza dei nostri centri storici: i borghi italiani con i suoi centri storici sono luoghi pittoreschi, ricchi di cultura, di monumenti e di opere d'arte. Tuttavia negli ultimi anni si è evidenziato un imponente fenomeno di degrado che sta caratterizzando molti di questi centri. La riqualificazione, a causa della scarsità delle risorse pubbliche e private, ha interessato esclusivamente porzioni di tessuto urbano particolarmente pregevoli con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e alle unioni di comuni fino a 5.000 abitanti, tralasciando totalmente vaste zone limitrofe, anch’esse di notevole interesse. La proposta di legge che ho appena presentato si pone l’obiettivo di ; includendo, quindi, quei centri che fino adesso sono stati esclusi anche dai finanziamenti europei che per molte città, soprattutto del Mezzogiorno, hanno rappresentato una valida risorsa di recupero edilizio. Tale proposta, inoltre, in un momento di profonda crisi economica come quello attuale, permetterebbe la ripresa economica dell’artigianato locale, delle piccole e medie imprese, incentivando l’utilizzo di materiali tipici locali e consentirebbe di valorizzare le tradizioni artigianali proprie della cultura storica di ciascun luogo.