mercoledì 9 marzo 2011

Salvare l'Università a Ragusa!

L'istituzione universitaria nel nostro territorio è un bene di un’intera provincia; è una risorsa inestimabile che necessita scelte ed interventi urgenti per scongiurarne la chiusura. Ho sempre sostenuto l’Università iblea e oggi più che mai è doveroso rilanciare questa istituzione fondamentale per le nuove generazioni di questo territorio e dare risposte concrete ai numerosi iscritti che stanno affrontando l’anno accademico nell’incertezza più assoluta, in un generale disordine organizzativo e amministrativo che impedisce la serenità nel prosieguo degli studi.

L’Università a Ragusa deve essere rilanciata e bisogna impedirne il suo lento indebolimento. E per questo il mio primo invito va ai soci del Consorzio Universitario ibleo (e principalmente comune di Ragusa e Provincia Regionale) perchè si proceda al rinnovo del CdA scaduto lo scorso 31 dicembre. Non si può programmare e pensare al futuro con un CdA scaduto! Occorre rivedere il rapporto con Catania, che nel 2001 in convenzione con il Comune di Modica e con il Consorzio Universitario ibleo, decise di allargare la propria offerta formativa investendo nel nostro territorio. Adesso non può svanire tutto così, a discapito di tanti studenti che hanno creduto e investito nella nostra università e non sanno cosa sarà di loro domani. Ma anche a scapito di famiglie e ragazzi che vorrebbero continuare qui il loro percorso di studi e che si vedono chiusa la porta in faccia dall’inedia e dal pressappochismo decisionale. Catania non può dimenticare l’impegno profuso del nostro territorio per far sì che l’Università diventasse realtà! Catania non può chiudere la porta a 1.500 iscritti a Giurisprudenza: parlo di loro perché ho raccolto le lamentele e se non interverranno novità vedranno la loro università chiudere!

lunedì 7 marzo 2011

Situazione politico-amministrativa a Scicli

Le ‘minacce’ politiche anche vaghe a proposito dell’avere o no ‘maggioranze’, non credo siano foriere di alcun tipo di buon dialogo, soprattutto se esse vengono fuori in modo ingiustificabile e se si poggiano su presupposti politico-amministrativi inesistenti. A fronte di ‘aperture’ ipotetiche al dialogo ed al confronto, scorgo in talune frasi usate ieri in conferenza stampa, sapori neppure troppo celati di una vecchia politica con la quale fatico a confrontarmi. Ribadisco che da parte mia non c’è alcuna preclusione al confronto e ad un tavolo del centrodestra a Scicli, rappresentato da ognuna della sue componenti. L’ho detto e ribadito in ogni circostanza e non vedo perché non dovrei farlo adesso. Ma leggere affermazioni di un “Sindaco Venticinque che non è libero” nelle sue decisioni perchè ‘soggiogato’ dal sottoscritto, mi pare un’esagerazione fuori luogo, che esaspera il confronto, lo discredita e riporta in auge un sistema di fare politica completamente contrario a quella ventata nuova, differente che deve caratterizzare il confronto anche nella diversità di vedute. Invece vedo riproporsi logiche del passato, ‘anziane’ nei modi e nei contenuti.
Ribadisco il mio pieno, assoluto e convinto sostegno alle scelte operate dal Sindaco Venticinque che con grande impegno ha saputo governare Scicli ottenendo risultati importanti, che hanno composto il quadro opportuno dell’attuale stato della maggioranza ma non per questo rifiuto un ‘tavolo’ di confronto nella logica del rispetto dei ruoli e con l’obiettivo di comporre e non di disgregare e che rifiuti ultimatum e affermazioni sopra le righe. Se lo spirito è questo, ben venga il confronto ma senza affermazioni gratuite e ‘minacce’.

giovedì 3 marzo 2011

cate. Incontro del PdL di Acate con l’onorevole Nino Minardo

Si è tenuto questa mattina un incontro del Pdl di Acate, presenti gli assessori Gianni Iacono ed Emanuele Caggia, Giuseppe Leone, il consigliere Francesco Iacono e Salvatore Di Falco, con il Deputato Nazionale del Popolo della Libertà Nino Minardo per esaminare e discutere l’attuale situazione politica e amministrativa del comune di Acate.
Approfondita la questione ed esaminando a fondo la complessa situazione che si è venuta a creare in merito alla mozione di sfiducia nei confronti del presidente del consiglio comunale Giuseppe Leone, votata dai consiglieri Eliseo Campagnolo e Giovanni Campagnolo, che fino al penultimo consiglio hanno ribadito di condividere un percorso politico con il PdL e con l’onorevole Nino Minardo, stigmatizziamo il loro atteggiamento politico espressione di una posizione personale. Si invitano, pertanto, i consiglieri Eliseo Campagnolo e Giovanni Campagnolo a non assumere posizioni politiche in nome e per conto del PdL senza il preventivo confronto con il gruppo dirigente di Acate.
Il Pdl ha sempre sostenuto l’amministrazione comunale e continuerà a farlo nell’interesse della collettività. Il partito esprime piena fiducia a Giuseppe Leone per l’operato svolto e rilancia la sua candidatura a Presidente del consiglio Comunale. Prendiamo le distanze dai comportamenti contraddittori e poco lineari che non rappresentano il PdL di Acate.

mercoledì 2 marzo 2011

Acate. Solidarietà al Presidente Giuseppe Leone

A nome mio personale e in quanto coordinatore provinciale del PdL esprimo piena solidarietà e sostegno al Presidente Giuseppe Leone per il lavoro svolto fino ad ora. Ciò che è accaduto ieri in consiglio comunale mi porta a dissociarmi dal comportamento messo in atto dai consiglieri del mio stesso partito che hanno votato la mozione di sfiducia, presentata da cinque consiglieri dell’opposizione, nei confronti del presidente del consiglio comunale di Acate, Giuseppe Leone. Ai cinque consiglieri dell’opposizione, al momento del voto, si sono aggiunti tre consiglieri del Pdl tra cui Eliseo Campagnolo e Giovanni Campagnolo che fino al penultimo consiglio hanno ribadito di condividere un percorso politico con il sottoscritto e con il PdL.
Penso che quando si entra a far parte di un gruppo ha inizio un cammino di squadra volto al raggiungimento di un obiettivo comune, sostenendosi e facendo anche qualche sacrificio laddove sia necessario, senza abbandonare i due principi che ritengo siano fondamentali: il dialogo e il confronto. Per questo ribadisco la mia posizione di estraneità ai fatti successi ieri e il sostegno a Giuseppe Leone che ha sempre portato avanti con serietà ed impegno il suo incarico nell’interesse della collettività acatese.