domenica 5 settembre 2010

Conosco il Governatore e lui conosce me! L’apertura dell’aeroporto di Comiso è più vicina. E’ la vittoria della Gente iblea

Ho già ringraziato personalmente il Presidente della Regione on.le Raffaele Lombardo, per la sua decisione di dare il via libera alla firma del protocollo d’intesa che suggella il passaggio del sedime aeroportuale di Comiso dallo Stato alla Regione. Conosco bene il Presidente Lombardo, il suo spessore umano, la sua statura politica ed il suo affetto nei confronti della Sicilia e del suo sviluppo; e lui conosce bene me! Ero certo che l’Onorevole Lombardo avrebbe preso la decisione giusta di autorizzare una firma che segna la chiave di volta nell’iter burocratico che porterà, finalmente, all’apertura dello scalo. Quando si ottengono risultati di pregio così importanti, è piccino e mortificante ascriversi meriti e vittorie; ed io per primo rifuggo da questa “tentazione” (lasciandola volentieri magari a chi, evidentemente, è abituato ad “auto appuntarsi” medaglie al petto senza averne meriti) ed invece affermo convinto che è la vittoria della provincia Ragusa e della sua Gente, che vede schiudersi un grande futuro rappresentato dall’aeroporto di Comiso!

Evidentemente il Governatore ha ricevuto quelle assicurazioni e quelle certezze che, al di là del contenuto del protocollo, gli sono bastate per convincerlo a firmare questa svolta epocale per il nostro territorio, superando così anche l’azione di qualche cattivo consigliere che, per trovare facile vetrina (senza capire nulla dell’argomento, della sua delicatezza e del suo contenuto ed accondiscendere alle proprie manie di protagonismo), avrà lavorato per trarre in inganno e generare perplessità. Ma ciò che conta adesso è solo la vittoria del territorio e della provincia di Ragusa, maturata grazie all’impegno unanime e forte delle sue rappresentanze e che si è determinata con la decisione comunicata ieri dal Presidente Lombardo.

venerdì 3 settembre 2010

Appello al Governatore Lombardo. Chi è contro la firma è contro l'aeroporto


Faccio appello al Governatore della Regione on.le Raffaele Lombardo perché firmi il protocollo d’intesa che passa dallo Stato alla Regione le competenze sul sedime aeroportuale di Comiso, in modo che si sblocchi definitivamente l’iter e ci possiamo avviare davvero verso l’apertura dello scalo. E questo anche sulla scorta del contenuto della lettera che il Presidente dell’ENAC dott. Vito Riggio ha inviato al Presidente della Regione, in cui spiega che c’è davvero il pericolo di vanificare anni di lavoro e di impegno delle Istituzioni e della Gente di questa provincia, sull’altare di un diniego che rischia di avere come conseguenza la delusione di un intero territorio e dell’intera popolazione iblea, che si è sempre distinta per civiltà, correttezza e rispetto. E questa delusione sarebbe enorme ed irreversibile. Se il Governatore, dopo aver scritto al Presidente Berlusconi, riuscirà a trovare ristoro al suo aut aut perché sia lo Stato a far fronte agli impegni economici nei confronti dello scalo ibleo, sarà una grande conquista e ne saremo ben lieti, riconoscendoglielo come merito esclusivo. Ma, alla luce di ciò che è oggi e di quanto detto e scritto sugli atti ufficiali in questi mesi, il rischio è che si tiri troppo la corda e che essa si spezzi, con l’unica conseguenza di annullare anni di impegno e di lavoro per vedere aperto l’aeroporto di Comiso.

Io credo che chi ha cuore le sorti dell’aeroporto di Comiso ha un solo modo per dimostrarlo: firmare il protocollo d’intesa Stato-Regione. C’è tutto l’impegno dello Stato intanto di farsi carico degli oneri economici d’avvio della struttura, curando i servizi di assistenza al volo, per i primi tre anni; e che c’è anche la disponibilità a parificare Comiso ad altri aeroporti italiani. E chi dice di rappresentare (ed amare) prima di tutto questa provincia e la sua gente e solo poi la sua appartenenza politica, lo dimostri con i fatti, facendo leva sul Governatore perché dia il via libera alla firma in calce a quel protocollo.

mercoledì 25 agosto 2010

Lascio ad altri passerelle e vetrine. Per l’aeroporto solo fatti certi e concretezza

La presenza del presidente dell’ENAC Vito Riggio da qualcuno, ovvero il presidente della Provincia Franco Antoci, è stata colta solo come occasione per avere visibilità o, magari, come opportunità di vetrina nel dibattito sul futuro dello scalo di Comiso. Ed è un vero peccato perché dal presidente Antoci mi sarei aspettato che ai proclami di concertazione, unità di intenti e partecipazione del territorio alle scelte fondamentali per la provincia di Ragusa, fossero seguiti i fatti. Invece non ha ritenuto opportuno avere rappresentanze istituzionali e parlamentari di questa provincia attorno al suo tavolo, nell’incontro con il presidente Riggio.
Di converso, prendo atto con piacere della disponibilità data immediatamente dal Presidente della Camera di Commercio Pippo Cascone (con cui per domani ho già fissato un incontro), alla mia richiesta di disporre il tavolo tecnico permanente sull’aeroporto di Comiso e di farsi promotore dei lavori dell’organismo ristretto, che potrebbe riunirsi già la prossima settimana per stilare il cronoprogramma di cosa fare dopo la firma del protocollo d’intesa Stato-Regione, in modo da non perdere altro tempo e giungere in quelli previsti all’apertura dello scalo. Con il presidente dell’ENAC Vito Riggio ho già concordato stamattina un incontro del “tavolo tecnico” a Roma con il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altiero Matteoli, il prossimo 14 settembre.

lunedì 23 agosto 2010

Aeroporto: bene il dibattito e la proposta. Ma adesso è il momento di agire. Non sprechiamo un altro anno!

Fa piacere vedere tanto interesse attorno all’aeroporto di Comiso in queste settimane d’estate e notare come molti ed a vario titolo, intervengano nel dibattito. Certo, stranisce un po’ il silenzio che c’è stato in un passato recente e remoto ma prendo atto che finalmente la provincia si è destata e che abbiamo sentito di tutto e da tutti. Sarebbe grave però, che questo turbinio di parole in libertà, facesse perdere di vista il vero nocciolo della questione ovvero la firma che la Regione deve apporre in calce al protocollo d’intesa con lo Stato per il passaggio delle competenze sul sedime aeroportuale e la sua acquisizione con destinazione il comune, che è l’atto propedeutico all’apertura dell’aeroporto di Comiso. E la Regione deve farlo presto, entro settembre/ottobre e questo per un semplice motivo: perché è adesso che gli aeroporti italiani stilano la cosiddetta “Campagna di primavera”, ovvero la pianificazione dei voli dell’anno successivo da e per gli scali del Paese, attraverso la contrattualizzazione con le compagnie aeree.

Se, dunque, non ci sarà la firma adesso, dovremo attendere almeno un anno in più per vedere in vita l’aeroporto di Comiso, rispetto alla scadenza programmata di Pasqua 2011. E sarebbe davvero un fatto increscioso, che vanifica lo sforzo di mesi e mesi per convincere in sede ministeriale a dare il via libera alla firma del protocollo, il vero nodo che blocca la nascita dell’aeroporto di Comiso.