martedì 13 aprile 2010

Aeroporto di Comiso. Fissato incontro con il Ministro Matteoli

Il Deputato Nino Minardo incontra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli per chiarire definitivamente lo stato delle cose rispetto ai tempi necessari per l’apertura dell’aeroporto di Comiso. All’incontro, fissato per martedì 13 aprile a Roma, l’onorevole sarà accompagnato da una ristretta delegazione di rappresentanti istituzionali della provincia di Ragusa.
“Questo incontro, fortemente voluto da me a seguito del continuo dilazionarsi dei tempi previsti per l’apertura dello scalo di Comiso, auspico possa servire per far chiarezza e fissare un punto fermo sulla vicenda – dichiara Minardo. Sono soddisfatto della disponibilità dimostrata dal Ministro che in tempi brevi, così come aveva preannunciato da un precedente colloquio telefonico, ha dato disponibilità a far luce sulla vicenda. Infatti, l’incontro di martedì sarà fondamentale per stilare un cronoprogramma con tempi e date determinati per il raggiungimento di questo tanto atteso e necessario traguardo per la provincia di Ragusa e la Sicilia orientale – conclude il deputato.

Aeroporto di Comiso. Date e scadenze certe verso l'apertura

Il deputato del PdL Nino Minardo è decisamente soddisfatto dopo l`incontro appena concluso a Roma, con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli. All’incontro, voluto dall’onorevole Nino Minardo, erano presenti anche l’on. Giacomo Terranova, il vice Presidente della Provincia Regionale di Ragusa Mommo Carpentieri ed il presidente del Consiglio Provinciale Giovanni Occhipinti.
“Adesso c’è piena chiarezza sullo stato delle cose rispetto ai tempi necessari per l’apertura dell’aeroporto di Comiso ed il Ministro Matteoli, dopo il vertice di stamattina in cui ha mostrato grande disponibilità verso i nostri obiettivi, ha finalmente piena contezza ed ha preso coscienza di come stanno le cose e di cosa si deve fare. Era questo l’obiettivo principale dell’incontro - afferma l’Onorevole Nino Minardo - ed il Ministro non solo ha preso atto delle vicissitudini verso la realizzazione di questa importante e fondamentale infrastruttura ma ci ha chiarito quali saranno adesso le tappe. Sul tavolo sono emersi i problemi che impediscono l’apertura della scalo di Comiso, a cominciare dalla questione ancora irrisolta del passaggio del sedime aeroportuale dal Ministero della Difesa al Demanio Regionale. In questo senso, per giovedì 22 aprile, il Ministro ha chiesto ed ottenuto un incontro al Ministero della Difesa ed in quella sede ci sono i presupposti per formalizzare ogni cosa e superare l’ostacolo. Sulla questione fondamentale legata al finanziamento per i servizi di assistenza al volo ed alle competenze che devono passare all’ENAV perché ne prenda possesso, il Ministro Matteoli ci ha assicurato che lo Stato è disponibile da subito ad “entrare” attraverso l’ENAV nell’aeroporto di Comiso.

Si intraprende il cammino dello sviluppo

Finalmente c’è piena chiarezza sullo stato delle cose rispetto ai tempi necessari per l’apertura dell’aeroporto di Comiso. L’incontro di questa mattina con il Ministro Matteoli ha chiarito quali saranno le tappe che condurranno alla realizzazione di questa importante e fondamentale infrastruttura per la provincia di Ragusa e la Sicilia orientale.
Il 20 aprile è stato convocato un tavolo tecnico all’ENAV in cui si parlerà dell’aeroporto e dei problemi legati al finanziamento per i servizi di assistenza al volo (finanziamento previsto nell’emendamento da me stesso presentato). Giovedì 22 aprile, il Ministro ha chiesto ed ottenuto un incontro al Ministero della Difesa per risolvere la questione del passaggio del sedime aeroportuale dal Ministero della Difesa al Demanio Regionale.
All’indomani dell’incontro il Ministro farà con il sottoscritto il punto della situazione e dei passi in avanti verso l’apertura dello scalo.
Sono ottimista e molto soddisfatto dell’esito del vertice romano; occasione giusta anche per interessare Matteoli dei lavori dei tre lotti autostradali sulla Sirausa-Gela, 6, 7 e 8, che interessano la provincia di Ragusa.