giovedì 5 febbraio 2009

Libera professione per il personale sanitario. Presentato disegno di legge dal Deputato Nino Minardo

Il sistema sanitario italiano soffre di una cronica carenza di personale. Infermieri, tecnici sanitari di radiologia medica e altri operatori delle professioni sanitarie: all’appello mancano tra i 50.000 ed i 60.000 posti. Una realtà alquanto preoccupante se si considera che tali numeri sono in continua crescita a causa dello scompenso tra i pensionamenti e le nuove assunzioni. Il Deputato del Popolo della Libertà Nino Minardo ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge contenente disposizioni concernenti l’esercizio della libera professione da parte del personale sanitario, di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43, dipendente da amministrazioni pubbliche.
“Il presente disegno di legge – dichiara Nino Minardo - vuole costituire un valido strumento atto a superare tale carenza che si traduce in difficoltà organizzative da parte delle strutture sanitarie le quali rischiano di non garantire adeguata sicurezza nell’erogazione dei servizi e adeguati livelli di assistenza infermieristica. La proposta di legge in esame – spiega Minardo – prevede per il personale che esercita le professioni sanitarie, di cui all’articolo 1 della legge 1° febbraio 2006, n. 43, in regime di lavoro dipendente da amministrazioni pubbliche a tempo pieno, di svolgere la libera professione intramoenia ed extramoenia, eliminando quindi il carattere di esclusività del rapporto di lavoro che lega tali figure alle amministrazioni pubbliche purchè naturalmente – sottolinea il parlamentare – non sussista comprovato e specifico conflitto d’interessi rispetto all’espletamento delle attività istituzionali. Si tratta di eliminare un regime di esclusività che non sussiste più neanche per il personale medico, per i farmacisti e per i veterinari. Il legislatore deve attivarsi per risolvere l’annosa questione della carenza del personale infermieristico ponendo in essere misure concrete” – conclude Nino Minardo.

mercoledì 4 febbraio 2009

Il Deputato Nino Minardo chiede la revoca del Presidente dello IACP

Lo IACP è diventato un mero strumento elettorale e non un istituto a beneficio della gente. “Non è possibile continuare ad assistere all’inerzia di questo ente che ha una fondamentale valenza sociale e che invece sembra voler fare qualcosa solo se c’è un interesse politico e di ritorno elettoralistico - dichiara il Deputato Nino Minardo - Mi giungono notizie dai residenti degli alloggi popolari che si interviene a riparare un ascensore solo se nel palazzo c’è il bacino elettorale di riferimento, che si interviene ad aggiustare un bagno solo se da lì arrivano i voti. Se ciò fosse vero, ci troveremmo di fronte ad una realtà alquanto atipica e paradossale di una gestione poco chiara e non nell’interesse degli utenti. Per questo invito il Presidente della Provincia Franco Antoci ad intervenire revocando la nomina dell’attuale presidente dello IACP, che è sempre più una figura politica di parte e sempre meno un rappresentante della gente che abita negli alloggi popolari della nostra provincia.
D’altro canto non dimentichiamo che questo è un incarico politico sottratto a Forza Italia. Anche sui rapporti tra i vertici dello IACP e i dipendenti – spiega Nino Minardo - arrivano segnalazioni di atteggiamenti ostativi verso chi non la pensa politicamente come l’attuale vertice dello IACP, mortificandone la professionalità, sino a quando il dipendente non abbassa la testa ed entra a far parte della scuderia “giusta”. Semmai queste voci corrispondessero alla realtà dei fatti, ci troveremmo di fronte ad una situazione in cui solo i fini politici determinano ogni azione in quell’istituto ed è una storia cui il presidente Antoci deve porre rimedio per ben due motivi. Il primo di carattere politico, l’altro perché di mezzo c’è la serenità ed il buon vivere di migliaia di persone e di tante famiglie di questa provincia. Come rappresentante istituzionale – conclude il parlamentare del PdL – invito tutte le forze politiche del centro destra ad intervenire perché non è più possibile tollerare una situazione del genere”.

lunedì 2 febbraio 2009

Abbattimento delle liste d’attesa. Interviene il Deputato nazionale Nino Minardo

L'accesso alle strutture ospedaliere deve essere migliorato per eliminare il problema delle lunghe liste di attesa e dell’inefficienza. Facendo seguito alla denunce di numerosi utenti il Deputato nazionale del Popolo della Libertà Nino Minardo sollecita la sanità ragusana a prestare molta attenzione a questo problema che affligge da sempre i numerosi cittadini costretti a non curarsi o a pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie.
“Lunghe liste di attesa, centri unificati di prenotazione intasati o inefficienti, gravi disagi sul fronte dell’assistenza sanitaria che costringono un’attesa di circa 60 giorni per fare un’ecografia, 3 mesi per la radioterapia. Le attese sono incompatibili con le necessità diagnostico-terapeutiche e nella maggior parte dei casi superiori alla periodicità dei controlli. Il diritto alla salute – dichiara Nino Minardo - è riconosciuto dall'art. 32 della Costituzione italiana e non può essere negato a nessun cittadino per l’inefficienza della sanità pubblica. E’ un diritto che va salvaguardato sempre e soprattutto per alcune delicate e particolari patologie dove bisogna intervenire prontamente perchè l’attesa può diventare fatale”.

venerdì 30 gennaio 2009

Finanziati 180.000 euro. Parte il “Treno Museo"

Arrivano 180.000 euro circa e il ‘Treno Museo’ che da Siracusa giungerà a Ragusa, costeggiando lo Ionio ed il Mediterraneo e attraversando il contesto naturalistico e l’architettura tardobarocca della Val di Noto è pronto per partire.
“A seguito dell’interrogazione presentata al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e dei colloqui intercorsi personalmente con il Ministro e con l’organizzazione di Maratonarte, finalmente il progetto Treno Museo vedrà il suo avvio. Per quest’anno sono stati finanziati 180.000 mila euro circa - dichiara il Deputato Nino Minardo - che permetteranno al treno barocco di essere operativo già la prossima primavera. Ho prestato particolare attenzione a questa vicenda perché sono più che convinto che si tratta di un evento di elevata importanza per il territorio dichiarato patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e quindi meritevole di un’adeguata valorizzazione. L’iniziativa - spiega Nino Minardo - che vede coinvolti le Ferrovie dello Stato, la Sovrintendenza della Provincia di Ragusa ed i Comuni di Modica e Noto, rappresenterà un vero e proprio rilancio economico, culturale e turistico per tutto il sud-est. Sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto - conclude il deputato - Un risultato possibile grazie anche all’attenzione che il governo nazionale ha nei confronti del nostro territorio”.